sabato 1 novembre 2008

Blog post numero 2

Buonanotte a tutti è quasi l’una mentre scrivo, voglio parlare. Ho detto che non avrei usato questo blog per parlare della mia vita privata… bhè mentivo… O meglio non ho intenzione di farlo apparte una stavolta. C’è una cosa nella mia vita che merita di essere menzionata. Il mio grande amore. Non voglio suonare patetico, non voglio fare la solita sviolinata per fare colpo su di lei quando magari leggerà queste righe. Vorrei solo dire che questo angelo ha cambiato la mia vita, le devo molto, anche se lei non mi crede è solo merito suo se sono quello che sono. E’ addirittura merito suo, anche se lei non lo sa, se sono arrivato fino a qui; a scrivere su questo blog. Adoro la sua carne, il suo sorriso, il suo cuore, la sua anima. Sono serissimo in questo momento, magari arriverà il giorno che mi smentirò, magari scoprirò un giorno di essere solo un sognatore, ma ho intenzione di assumermi ogni rischio, non mi pentirò mai, neanche un secondo, delle mie scelte, non mi lascerò mai dietro rimpianti che scotteranno per il resto della mia vita. Voglio solo vivere tutto fino in fondo, offrirti tutto quello che ho. La mia vita.
Chiudo questa parentesi con la convinzione, e la speranza, di riaprirla ancora almeno un milione di volte, spero di ritrovarmi tra cinquant’anni e scrivere ancora di lei, ancora inebriato dal suo profumo, ancora a guardare i suoi occhi e a esplodere dentro!
Questa è l’unica cosa rimasta intatta al mondo, questa cosa che nessun crack finanziario, nessuna guerra, nessuna mafia potrà mai cambiare. L’Amore. Quello con la A maiuscola, quello che ti fa sentire immortale, quello che ti fa camminare a un metro da terra, quello che tutto può andare male nella vita, ma che se c’è non ci importa d’altro. Quello che ci fa guardare al mondo da una posizione più elevata, più tranquilla, da dove tutto appare in un'altra luce: i problemi si rimpiccioliscono, i mali si alleviano, i guai spariscono. Tutti hanno bisogno di questo anche chi pensa che tutto questo che ho scritto siano solo cazzate, frutto di un ragazzino innamorato che vede tutto rosa e fiori. No, non è così. Tutti: chi prova, ha provato, si nasconde o scappa da queste emozioni capisce quello che dico.
L’amore quello forte, travolgente, piccante, il bisogno di soddisfare le voglie l’uno dell’altro, questo che sta alla base di tutto secondo me. E’ quel fremito, quello autentico, non quello casuale o quello acquistato a buon prezzo su un marciapiede che ci cambia profondamente. Ci fa crescere, ci da nuova consapevolezza. E’ l’amore a 360° fatto e vissuto fino in fondo quello che cerchiamo. Una risposta al perché siamo al mondo? Secondo me per questo, per l’amore. Amore come simbolo di completezza, il Tao. Secondo il Taoismo ma anche per altre religioni orientali il Tao è tutto e non è niente, è dio ma non ha forma può essere qualsiasi cosa. Allora perché non proprio l’amore? Il simbolo del Tao è formato da una parte nera che rappresenta la donna se non sbaglio e una parte simmetricamente opposta bianca che raffigura l’uomo. Il Tao è l’unione di questi simboli, l’unione che avvicina al Dio. Unione che avviene nell’atto più sacro quello di mettere in atto l’amore, in poche parole di fare l’amore. Questo è il mio pensiero contorto. Non cerco approvazioni, non sono uno che gode nel sapere che la gente la pensa come me, spero di aver stimolato qualcuno almeno a pensarci un po’ su, a farsi una propria idea, ognuno vede le cose dal proprio punto di vista. Questo è il mio blog e questo è il mio, di punto di vista non ve ne offendiate e non ve ne turbate.
Buonanotte a tutti si sono fatte le 2, domani si lavora.
Sayonara!
Jigen.

lunedì 22 settembre 2008

Primo Post

Salve a tutti questo è il mio primo post da quando ho deciso di aprire un blog (5 minuti fa) .
Io sono un ragazzo di Genova non sono un genio non ho attitudini particolari, ne segni particolari ne sono figlio di chissà chi. Ho vent'anni provengo da una famiglia qualunque di emigrati siciliani venuti qui da giovani a guadagnarsi tutto quello che hanno con i denti, con il sudore della fronte (nel vero senso della parola) a cui io devo tutto. Tutto quello che sono, tutto quello che ho, il mio modo di pensare, di vedere le cose, di affrontare le difficoltà quotidiane che la vita ci sbatte in fronte. Come detto in precedenza, in poche parole, non sono nessuno, o meglio sono uno dei tanti, uno qualsiasi che puoi affiancare in coda al semaforo, sbatterci contro mentre cammini pensando ai fatti tuoi, uno che puoi incontrare in giro a fare qualcosa di stupido che ti fa pensare" ma guarda un po quello li!". Tra la massa si è tanto uguali che io in effetti potrei essere chiunque e dovunque, potrei essere il tuo vicino di casa, dal quale non ti aspetteresti che apra un blog su internet, potrei essere tuo padre, tua madre, tuo figlio. Uno nessuno e centomila aveva detto qualcuno molto prima di me. Ho aperto questo blog per essere una voce tra le tante, non ho niente da dimostrare, non ho intenzione di spiattellare la mia vita privata, ne di raccontare le mie vacanze. Voglio solo urlare! voglio urlare quello che c'è che non va. Quello che non va che nessuno ci dice, o che non vogliamo sentire, quello che non va che vediamo ogni giorno appena mettiamo il naso fuori di casa ma ci giriamo dall'altro lato, quello di cui tutti siamo bravi a lamentarci senza però fare niente di concreto per migliorare la questione. Non mi importa se nessuno leggerà mai queste pagine non voglio aprire un blog per diventare famoso, non cerco gloria, vorrei solo che le cose cambiassero perchè a me così non stanno bene e a tanti non stanno bene ma rimaniamo sempre fermi, ad aspettare il miracolo che potrebbe anche non arrivare mai, ma se facciamo in modo che noi siamo il miracolo, come tanti hanno fatto prima di noi e che tutti sembrano essersene dimenticati( per fare due nomi Martin luter king, Ghandi) o pensando all'italia quei ragazzi che nel '68 urlavano le loro idee in piazza, che facevano sentire la loro voce forte, a tutti! Che fine hanno fatto? Si sono adagiati? Sono diventati troppo borghesi per insegnare ai propri figli che quando qualcosa non va bisogna prendere le proprie idee, spegnere la televisione, uscire di casa e cercare di cambiare le cose?
Per me non importa se da solo smuovi un solo granello di sabbia, tanti nel mondo smuoveranno tanti altri piccoli granelli fino al punto che tutti si incontreranno a formare una grande onda capace di spazzare via tutto e ricostruire un posto migliore per tutti! Non per i soliti 5 o 6 che tengono tutto il mondo stretto per le palle! Con questo chiudo per adesso sennò non mi rimarrà molto altro da scrivere in futuro.
Buona giornata, meditate gente!

Jigen