Salve a tutti questo è il mio primo post da quando ho deciso di aprire un blog (5 minuti fa) .
Io sono un ragazzo di Genova non sono un genio non ho attitudini particolari, ne segni particolari ne sono figlio di chissà chi. Ho vent'anni provengo da una famiglia qualunque di emigrati siciliani venuti qui da giovani a guadagnarsi tutto quello che hanno con i denti, con il sudore della fronte (nel vero senso della parola) a cui io devo tutto. Tutto quello che sono, tutto quello che ho, il mio modo di pensare, di vedere le cose, di affrontare le difficoltà quotidiane che la vita ci sbatte in fronte. Come detto in precedenza, in poche parole, non sono nessuno, o meglio sono uno dei tanti, uno qualsiasi che puoi affiancare in coda al semaforo, sbatterci contro mentre cammini pensando ai fatti tuoi, uno che puoi incontrare in giro a fare qualcosa di stupido che ti fa pensare" ma guarda un po quello li!". Tra la massa si è tanto uguali che io in effetti potrei essere chiunque e dovunque, potrei essere il tuo vicino di casa, dal quale non ti aspetteresti che apra un blog su internet, potrei essere tuo padre, tua madre, tuo figlio. Uno nessuno e centomila aveva detto qualcuno molto prima di me. Ho aperto questo blog per essere una voce tra le tante, non ho niente da dimostrare, non ho intenzione di spiattellare la mia vita privata, ne di raccontare le mie vacanze. Voglio solo urlare! voglio urlare quello che c'è che non va. Quello che non va che nessuno ci dice, o che non vogliamo sentire, quello che non va che vediamo ogni giorno appena mettiamo il naso fuori di casa ma ci giriamo dall'altro lato, quello di cui tutti siamo bravi a lamentarci senza però fare niente di concreto per migliorare la questione. Non mi importa se nessuno leggerà mai queste pagine non voglio aprire un blog per diventare famoso, non cerco gloria, vorrei solo che le cose cambiassero perchè a me così non stanno bene e a tanti non stanno bene ma rimaniamo sempre fermi, ad aspettare il miracolo che potrebbe anche non arrivare mai, ma se facciamo in modo che noi siamo il miracolo, come tanti hanno fatto prima di noi e che tutti sembrano essersene dimenticati( per fare due nomi Martin luter king, Ghandi) o pensando all'italia quei ragazzi che nel '68 urlavano le loro idee in piazza, che facevano sentire la loro voce forte, a tutti! Che fine hanno fatto? Si sono adagiati? Sono diventati troppo borghesi per insegnare ai propri figli che quando qualcosa non va bisogna prendere le proprie idee, spegnere la televisione, uscire di casa e cercare di cambiare le cose?
Per me non importa se da solo smuovi un solo granello di sabbia, tanti nel mondo smuoveranno tanti altri piccoli granelli fino al punto che tutti si incontreranno a formare una grande onda capace di spazzare via tutto e ricostruire un posto migliore per tutti! Non per i soliti 5 o 6 che tengono tutto il mondo stretto per le palle! Con questo chiudo per adesso sennò non mi rimarrà molto altro da scrivere in futuro.
Buona giornata, meditate gente!
Jigen
lunedì 22 settembre 2008
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